Riflessi – foto di Francesco Barni

Qualche tempo fa abbiamo parlato della mostra  ‘Riflessi‘ dell’amico Francesco Barni, dove l’autore rende pubblico un vissuto personale attraverso i ritratti dei propri amici negli anni a cavallo tra i densi anni ’70 e ’80. Vi mostriamo questi bianchi e neri d’annata, in quello che definirei quasi “un romanzo di formazione per immagini”.

Scriveva Francesco: “Vuole essere una dedica alle persone ritratte che con me hanno condiviso importanti momenti di vita che hanno contribuito alla crescita di ognuno rendendoci quello che siamo oggi”. Un’occasione quindi per ritrovarsi, ripensarsi, sbirciare ed essere sbirciati nella carrellata dei ricordi che affiorano.

Donato / GPH

Clorofille – mostra di Marco Besana a Mariano Comense

Si apre sabato 12 maggio a Mariano Comense una interessante mostra del nostro amico Marco Besana  dal titolo “Clorofille“. Attraverso una serie di foto trasognanti, Marco ci interroga su una delle relazioni cruciali dei nostri tempi e della nostra “civiltà”, quella fra natura e cemento; quest’ultimo inteso nella ambivalente veste di fonte di inquinamento e veicolo della creatività e ingegno umano.

Vernissage: sabato 12 maggio alle ore 17:00

“Il termine ‘clorofille‘ è relativamente giovane. Fu infatti inventato nel 1817 da due chimici francesi per definire il pigmento verde contenuto nelle piante con l’importantissima funzione di operare la fotosintesi clorofilliana.

Fotosintesi e Fotografia hanno in comune la luce (photos) come elemento fondamentale e senza il quale non avrebbero vita.

Nel mondo sempre più urbanizzato di oggi, nascono e crescono metropoli in cui le architetture sono avveniristiche ma le città sostituiscono la clorofilla con cemento e inquinamento.

L’uomo dovrebbe porsi l’obiettivo di compensare questa perdita con la creazione di nuovi spazi verdi dove poter estendere i propri limiti sensoriali respirando aria pulita, osservando i colori vividi dei fiori, toccando e assaporando i frutti della terra.

La ricerca fotografica qui esposta vuole essere un invito a cercare un equilibrio tra ciò che la natura ci dona e quello che l’uomo illuminato è in grado di realizzare con la sua creatività, sentendosi parte di essa, dando il meglio di sé per sbocciare a sua volta.

  Marco”

Donato / GPH

Cina – foto di Andrea Cassano

Una galleria di foto del nostro amico Andrea Cassano scattata durante un viaggio in Cina nel 2016.

Un viaggio in Cina regala emozioni contrastanti, portando da paesaggi naturali mozzafiato sul fiume Li nelle vicinanze di Guilin fino ai grattacieli ipertecnologici di Shanghai e Hong Kong. E passando dall’incredibile esercito di terracotta a X’ian alla grandiosità sconfinata della grande muraglia nei pressi di Beijing (Pechino).

  Andrea”

Alessandro / GPH

Sabbioneta, un altro sguardo – foto di Augusto Airoldi

A poca distanza dalla pubblicazione della galleria su Sabbioneta, l’amico Augusto Airoldi, ci offre un altro sguardo sulla cittadina mantovana; sguardo che esplora, sopra ogni altra cosa, i magnifici interni degli edifici della città ideale dei Gonzaga.    

Donato / GPH

Saline Siciliane – foto di Donato Guerrini

Risale al 2016, in uno dei tanti viaggi in Sicilia della mia vita, la visita alle affascinanti saline nel trapanese; ingegno nella costruzione, e gestione fra tradizione e modernità. Alla periferia di Trapani spiccano i fenicotteri; piu’ a sud, verso Marsala, gli elenganti mulini, i colori, le geometrie, le isole di Mozia, Stagnone e Favignana che fanno da sfondo impareggiabile…

Donato / GPH

Shai Maestro – foto di Donato Guerrini

Pianoforte protagonista assoluto nella eccellente XXI edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso dall’ 8 all’ 11 marzo. Nel suo percorso di crescita, il festival quest’anno ha introdotto un concerto pomeridiano la domenica (con una stella di prima grandezza come Brad Mehldau), oltre alla piacevolissima sorpresa di un artista ‘in residence’. La scelta è caduta sul pianista israeliano e newyorkese, Shai Maestro www.shaimaestro.com – trentuno anni e la promessa di essere uno degli eredi dei vari Corea e Jarrett. A Chiasso non ha certo deluso queste aspettative; suo il concerto d’apertura in compagnia del Melismetiq Trio nel set, a mio avviso, piu’ interessante dell’intera rassegna; il festival ha comunque mantenuto un’ alta cifra qualitativa per la gran parte dei concerti. Il giorno successivo, un intimo concerto in piano solo, in platea e in mezzo al pubblico, per finire in bellezza con il suo Trio, la formazione che sembra essere la sua preferita.

Donato / GPH

Giorgio Marchetti – foto di Giovanni Buscema e Donato Guerrini

Giorgio Marchetti è un pittore copista di Morbegno. Non disdegna l’affresco ed il ritratto classico, ma la sua vera passione è avere tra le mani un vecchio pezzo di legno e immaginare quale fra i capolavori degli autori classici possa sposarsi ad esso. La sua tecnica di pittura porta a delle copie fedelissime, ma la sua vena artistica le arricchisce talvolta di personaggi e dettagli sorprendenti. Dal nuovo sito – www.giorgiomarchetti.it – abbiamo scelto alcune opere  fra le più significative.

Donato / GPH

Sabbioneta – foto di Donato Guerrini

Nulla di meglio di una livida domenica invernale per godersi in perfetta solitudine la struggente e decadente bellezza di Sabbioneta, nel mantovano. Costruita alla fine del XVI secolo dai Gonzaga, con i principi  umanistici e rinascimentali della città ideale, fa parte da 10 anni del Patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco.

Donato / GPH

Transumanza – foto di Donato Guerrini

Alla fine della stagione estiva, la transumanza. Siamo in Valtellina, i pastori accompagnano la discesa delle vacche dai pascoli in alta quota alle stalle nel fondovalle. Migrazione che sancisce la fine del periodo di produzione del prelibato Bitto, pregiato formaggio la cui lavorazione inizia direttamente negli alpeggi, con il latte, profumato di fiori, appena munto. La discesa avviene in poche ore, coprendo dislivelli di anche 2000 metri, spesso sfruttando strade carrozzabili, e passando in mezzo ai paesi, come Buglio in Monte, nelle nostre immagini. Gli abitanti del paese aspettano sulla porta di casa o in piazza l’arrivo degli animali, per ricongiungersi, al loro passaggio, alle profonde radici contadine di queste valli.

Donato / GPH

Kangaroo Island – foto di Alessandro Guerrini

Kangaroo Island, l’isola dei canguri. E’ buffo, perchè in realtà di canguri ne ho visti – o meglio intravisti – veramente pochi, e fotografato nessuno. Ci sono, e non sono poi così pochi, anche se oggi è rimasta solo una minima parte dell’enorme numero di macropodidi che dominava l’isola in passato. Oggi hanno imparato a tenersi ben lontano dall’uomo, dato il trattamento riservato; un po’ meno dalle strade e dagli automezzi con i quali giornalmente, soprattutto la notte, hanno incontri ravvicinati poco piacevoli dai quali escono ovviamente malconci. In compenso abitano l’isola un’infinità di altre specie animali ben più facili da incontrare, in particolare nelle ampie zone che sono parco nazionale: pinguini, koala, foche, pellicani ed altri strani uccelli, lucertoloni, e chi più ne ha più ne metta! Insomma un vero spettacolo a cielo aperto 24 ore su 24! E poi colori talmente vivi che sembrano finti. E panorami spettacolari con formazioni geologiche particolarissime come le Remarkable Rocks: un nome un programma. Peccato essere stati solo due giorni!

Alessandro / GPH