Gibellina Nuova – foto di Donato Guerrini

Gibellina, adagiata su un colle della valle del Belice è stata completamente rasa al suolo dal terribile terremoto del 1968. Racconta una parabola tutta italiana: distruzione, abbandono e approssimazione, ma anche tensione al riscatto, passione e cultura. Sullo sfondo, ma non troppo, il contrasto eterno fra natura e cemento, in questo caso sviluppato anche in modo altissimo e simbolico con l’opera di Alberto Burri nel vecchio sito di Gibellina.

Gibellina Nuova è stata ricostruita ad una ventina di chilometri di distanza, con il contributo di artisti e urbanisti, chiamati in Sicilia da Ludovico Corrao, a più’ riprese appassionato sindaco della città. L’idea di Corrao era di promuovere l’arte come riscatto, la sua utopia di ricostruire una città ideale. Nel mio viaggio del 2013, con un po’ di tristezza, ho visto Gibellina Nuova come una magnifica incompiuta, forse destinata a rimanere per sempre tale, visti i segni già evidenti di una acerba decadenza.

Donato / GPH