Esercizi di stile 1 – foto di autori vari

Su un idea del fotografo morbegnese Pietro Cenini, negli ultimi mesi un gruppo di appassionati di fotografia della Valtellina e zone limitrofe hanno dato vita ad una serie di incontri, l’ultimo dei quali è consistito in una interessante esercitazione volta ad analizzare e confrontare diversi approcci di fronte alla stessa situazione. Ogni partecipante (fra questi il sottoscritto) doveva concepire una immagine a tema libero e fare uno o piu’ scatti necessari per produrre tale immagine. Questo materiale base (RAW), privo di qualsiasi modifica, taglio, postproduzione, o ulteriori indicazioni, è stato fornito ad altri tre partecipanti all’esercitazione, scelti casualmente. Ognuno dei quattro ha dovuto quindi produrre una immagine finale, regolando colori, toni, tagli e quant’altro secondo la propria sensibilità e capacità. Oggi e nei prossimi giorni vi proporremo alcuni risultati dell’esperimento. 

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Sangue del tuo sangue – foto di Donato Guerrini

Ogni qualvolta mi capita di imbattermi nel famosissimo manifesto dove lo Zio Sam chiama alle armi i giovani statunitensi, non posso fare a meno di pensare alla guerra e alla miriade di giovani che, dopo averlo seguito, hanno perso o tolto la vita da una parte e dall’altra del fronte, qualsiasi esso fosse. Una tristissima striscia insanguinata lungo il ventesimo secolo.

Detto, per inciso, che sono donatore dal 1979, ho provato grande sorpresa, nel vedere, dalle nostre parti, lo stesso simbolo spregiudicatamente usato, con imbarazzante leggerezza, per chiamare alle “donazioni di sangue”. 

E’ evidente che il cartellone sotto riprodotto presta il fianco ad un macabro umorismo sulla locuzione “donare sangue”, e non trovo parole abbastanza eloquenti per dire quanto sbagliato mi sembra l’averlo concepito, e quanto fuori luogo l’averlo usato.

Donato / GPH

REST 21 – foto (anche) di Donato Guerrini

rest 21

Frutto del laboratorioREST-Lab fotografia urbana d’autore”, organizzato e diretto nel mese di giugno 2020 da Fulvio Bortolozzo, è uscito il numero 21 di REST, la rivista di sole immagini curata dal vulcanico fotografo torinese. Il REST-Lab, alla prima edizione, pensato per i tempi di convivenza con il COVID-19, sembra aver superato la prova. Ho avuto l’onore ed il piacere di essere uno dei sette fotografi inseriti nel progetto.

La rivista è acquistabile, on demand, sul sito dell’editore BLURB:

https://it.blurb.com/b/10213508-rest-21

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Una giornata particolare – foto di Donato Guerrini

Ieri, 24 marzo 2020, 54° giorno dell’era coronavirus in Italia, dopo aver passato gli ultimi 15 senza varcare i confini comunali e con solo due uscite da casa per fare la spesa, ho accompagnato mia moglie Anna Maria a Monza per una visita oculistica. Attraversare quattro provincie di questi tempi è come un viaggio intercontinentale. Infatti a Monza abbiamo trovato un paesaggio drammaticamente esotico, anche se ormai presente su tutti i media a tutte le ore. Essendo arrivati in anticipo, ho fatto una breve e circospetta passeggiata nelle immediate vicinanze del centro medico. Credo che dopo COVID-19 nulla sarà più come prima.

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Quattro anni senza Giulio – foto di Donato Guerrini

Nella serata del 25 gennaio 2020 tantissime piazze italiane sono state illuminate dalle fiaccolate in memoria di Giulio Regeni, il ricercatore friulano scomparso, torturato e ucciso in Egitto 4 anni fa. Organizzate da Amnesty International, le fiaccolate puntano silenziosamente il dito contro le reticenze e i depistaggi egiziani, e ribadiscono la pressione sulle nostre autorità perché siano più incisive nella ricerca della verità. Le mie immagini sono relative alla fiaccolata di Lecco.

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Una gita in Portogallo – foto di Donato Guerrini

Nella primavera scorsa, una piacevole gita nel sud del Portogallo; Alentejo e AlgarveLisbona, EvoraMertola, gioiello poco conosciuto, Faro

Persone vivaci e accoglienti, strade assolate, cicogne ovunque, sughero, sole e oceano, distese sconfinate.

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Sanatorio di Medoscio – foto di Donato Guerrini

Ci sono luoghi che sono vere e proprie calamite per l’occhio curioso del fotografo. La categoria forse più trasgressiva è quella delle grandi strutture abbandonate, dove, spesso, per entrare devi fare qualche “acrobazia”. Fabbriche improvvisamente obsolete e mai riconvertite, grandi alberghi in luoghi dove i flussi turistici sono cambiati, istituti scolastici con ancora i registri nei cassetti… Oggi mostriamo una struttura sanitaria, prima sanatorio, poi mancato albergo, in Svizzera, a Medoscio, in un angolo sperduto del Canton Ticino, con vista spettacolare sul Lago Maggiore. Luogo che abbina la desolazione dell’abbandono alla disordinata vitalità di un luogo eletto palestra di graffiti e sede per i Rave party.

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Fred Hersch – foto di Donato Guerrini

Confermata nella XXII edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso dal 14 al 16 marzo, la formula dell’artista in residence. Anche quest’anno la scelta è caduta, con successo, su un pianista, l’americano Fred Hersch – http://fredhersch.com. In un crescendo di formazioni, e di performance, ha esordito con un concerto al pianoforte solo, passando, nella seconda serata, ad un intimo duo con Gwilym Simcock, anche lui al piano, per finire in trio con i grandi amici Drew Gress, al basso, e Joey Baron, alla batteria. Queste ultime due formazioni si sono esibite in prima assoluta. Hersch ha dispensato un pianismo distillato e delicato, lasciando volentieri spazio e libertà d’inventiva ai suoi compagni d’avventura, in particolare ad un ispiratissimo e fresco Baron. Tributi a Bill Evans e Monk, ma anche, per me piacevolissima, la sorpresa di un pezzo d’annata di Gismonti, magnificamente arrangiato per due pianoforti. Un artista che non avevo mai frequentato e che ha toccato subito le corde giuste.  

Donato / GPH