Lo sai che i papaveri… – foto di Alessandro Guerrini

papaveri - foto di alessandro guerrini

Una volta i papaveri erano alti alti alti….e si trovavano nei campi a fine maggio o addirittura ad  inizio giugno, a colorare immense distese verdi di un rosso acceso. Ed io ero piccolino. Adesso io non sono più tanto piccolino….ed i papaveri non mi sembrano più così alti. E questo ci può anche stare. Ma siamo solo a Pasqua! Per alta che possa essere, sempre Pasqua è! E aprile non è maggio, figuriamoci giugno….

Auguri!

Alessandro / GPH

Pioggia di colore – foto di Alessandro Guerrini

pioggia di colore - foto di alessandro guerrini

Un pò di colore, pioggia o non pioggia, e l’umore migliora sensibilmente ed in maniera quasi istantanea. Rosso, verde, viola, giallo, azzurro, arancione….: un personalissimo arcobaleno.

Alessandro / GPH

Il solito egocentrico… – foto di Alessandro Guerrini

il solito egocentrico - foto di alessandro guerrini

E’ primavera.

E devi essere più grande, più alto e pure di un colore diverso dal resto del gregge, possibilmente sgargiante, o altrimenti le api non ti si filano e tu rimani solo con i tuoi pollini senza la possibilità di riprodurti.

Insomma la guerra è guerra!

E la natura è semplicemente fantastica.

Alessandro / GPH

Il fascino discreto del riciclo – foto di Fabio Labelli

il fascino discreto del riciclo - foto di fabio labelli

Questa foto di Fabio mi fa riflettere su quanto l’occhio, la sensibilità e la curiosità del fotografo siano cento volte più importanti dell’avere l’ultimo modello di macchina fotografica, o qualsiasi altra mirabolante attrezzatura. E voi cosa ne pensate?

Donato / GPH

Fred Hersch – foto di Donato Guerrini

Confermata nella XXII edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso dal 14 al 16 marzo, la formula dell’artista in residence. Anche quest’anno la scelta è caduta, con successo, su un pianista, l’americano Fred Hersch – http://fredhersch.com. In un crescendo di formazioni, e di performance, ha esordito con un concerto al pianoforte solo, passando, nella seconda serata, ad un intimo duo con Gwilym Simcock, anche lui al piano, per finire in trio con i grandi amici Drew Gress, al basso, e Joey Baron, alla batteria. Queste ultime due formazioni si sono esibite in prima assoluta. Hersch ha dispensato un pianismo distillato e delicato, lasciando volentieri spazio e libertà d’inventiva ai suoi compagni d’avventura, in particolare ad un ispiratissimo e fresco Baron. Tributi a Bill Evans e Monk, ma anche, per me piacevolissima, la sorpresa di un pezzo d’annata di Gismonti, magnificamente arrangiato per due pianoforti. Un artista che non avevo mai frequentato e che ha toccato subito le corde giuste.  

Donato / GPH

Uno si ed uno no… – foto di Alessandro Guerrini

uno si ed uno no - foto di alessandro guerrini

E come te lo spieghi? Eppure sono due piante della medesima specie. E sono due alberi più o meno della stessa dimensione, facilmente di età paragonabile direi. Ma una è ancora totalmente spoglia e sembra ancora in letargo, mentre la seconda già verdeggia e ci ricorda che la primavera, almeno quella astronomica, è dietro l’angolo.

Un’ideina sul perchè ce l’avrei….

Alessandro / GPH

Meraviglia – foto di Alessandro Guerrini

meraviglia - foto di alessandro guerrini

Dietro l’obiettivo gli stessi occhi e la stessa meraviglia di più di quarant’anni fa……

OK, si trova su territorio pisano (‘pisese’ per i più precisini :-)), però la torre pendente è sempre e comunque una meraviglia, per tanti motivi, per grandi e piccini.

Alessandro / GPH

What next? – foto di Alessandro Guerrini

next - foto di alessandro guerrini

E quindi? Che si fa? Si continua a latitare? Non riesco proprio ad accettare l’idea che questo spazio debba agonizzare in questo modo sprofondando verso un lento oblio. E io, che sono sicuramente parte del motivo per cui il sito sta prendendo questa direzione, che m’invento? E’ senz’altro vero che il tempo a disposizione è adesso molto meno di quello che potevo dedicargli anni fa: ma possibile che non ci sia una via di mezzo tra l’essere presenti con costanza ed il non esserci affatto? Si che c’è. Non serve per forza pubblicare solo post complessi che presuppongono una certa mole di lavoro preparatorio – si possono pubblicare anche post molto più leggeri, magari legati ad una singola fotografia scattata in chissà quale occasione (anche per caso e con i mezzi tecnologici alternativi di cui ormai ognuno di noi fa uso quotidiano). Con o senza un commento scritto – a volte non serve nemmeno. Questo è il mio proposito. E voglio credere di poterlo realizzare senza troppi intoppi ulteriori per ridare un pò di linfa a questo spazio.

A presto

Alessandro / GPH

Riflessi – foto di Francesco Barni

Qualche tempo fa abbiamo parlato della mostra  ‘Riflessi‘ dell’amico Francesco Barni, dove l’autore rende pubblico un vissuto personale attraverso i ritratti dei propri amici negli anni a cavallo tra i densi anni ’70 e ’80. Vi mostriamo questi bianchi e neri d’annata, in quello che definirei quasi “un romanzo di formazione per immagini”.

Scriveva Francesco: “Vuole essere una dedica alle persone ritratte che con me hanno condiviso importanti momenti di vita che hanno contribuito alla crescita di ognuno rendendoci quello che siamo oggi”. Un’occasione quindi per ritrovarsi, ripensarsi, sbirciare ed essere sbirciati nella carrellata dei ricordi che affiorano.

Donato / GPH