Firenze Rifredi? Meglio il Far West… – foto di Alessandro Guerrini

firenze rifredi - foto di alessandro guerrini

Firenze, stazione di Rifredi, una domenica pomeriggio di giugno del 2019,  e giusto quei 36 °C di temperatura che ti danno la carica. Ma la stazione esiste davvero? No, esiste una rivendita di biglietti a fasce chilometriche, ovvero un tabacchi, tanto per capirsi, chiuso perché festivo. Esiste una scala larga a malapena un paio di metri e mezzo che dà accesso al sottopassaggio che poi dà accesso ai vari binari risalendo altre scale più strette. E se sei in carrozzina o hai altri problemi di mobilità, oppure semplicemente hai qualche bagaglio dietro, ti attacchi al tram, come si dice da queste parti (in realtà manco quello che la fermata più vicina è a non meno di 700 metri di distanza)! Nel sottopassaggio in corrispondenza di ogni binario c’è un bel pannello informativo….nero! Sali le scale verso un binario qualunque ed anche qui tutti i pannelli sono irrimediabilmente neri. L’unico aiuto viene dalla voce gracchiante degli altoparlanti che, se sei fortunato, annuncia il ritardo del treno che vuoi prendere insieme al relativo binario: e forse capisci dove devi dirigerti per salirci quando si degnerà di arrivare.

Il Far West era più accogliente e sicuramente si trattava di un ambiente meno ostile e più user friendly….

Alessandro / GPH

Lo sai che i papaveri… – foto di Alessandro Guerrini

papaveri - foto di alessandro guerrini

Una volta i papaveri erano alti alti alti….e si trovavano nei campi a fine maggio o addirittura ad  inizio giugno, a colorare immense distese verdi di un rosso acceso. Ed io ero piccolino. Adesso io non sono più tanto piccolino….ed i papaveri non mi sembrano più così alti. E questo ci può anche stare. Ma siamo solo a Pasqua! Per alta che possa essere, sempre Pasqua è! E aprile non è maggio, figuriamoci giugno….

Auguri!

Alessandro / GPH

Pioggia di colore – foto di Alessandro Guerrini

pioggia di colore - foto di alessandro guerrini

Un pò di colore, pioggia o non pioggia, e l’umore migliora sensibilmente ed in maniera quasi istantanea. Rosso, verde, viola, giallo, azzurro, arancione….: un personalissimo arcobaleno.

Alessandro / GPH

Il solito egocentrico… – foto di Alessandro Guerrini

il solito egocentrico - foto di alessandro guerrini

E’ primavera.

E devi essere più grande, più alto e pure di un colore diverso dal resto del gregge, possibilmente sgargiante, o altrimenti le api non ti si filano e tu rimani solo con i tuoi pollini senza la possibilità di riprodurti.

Insomma la guerra è guerra!

E la natura è semplicemente fantastica.

Alessandro / GPH

Il fascino discreto del riciclo – foto di Fabio Labelli

il fascino discreto del riciclo - foto di fabio labelli

Questa foto di Fabio mi fa riflettere su quanto l’occhio, la sensibilità e la curiosità del fotografo siano cento volte più importanti dell’avere l’ultimo modello di macchina fotografica, o qualsiasi altra mirabolante attrezzatura. E voi cosa ne pensate?

Donato / GPH

Fred Hersch – foto di Donato Guerrini

Confermata nella XXII edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso dal 14 al 16 marzo, la formula dell’artista in residence. Anche quest’anno la scelta è caduta, con successo, su un pianista, l’americano Fred Hersch – http://fredhersch.com. In un crescendo di formazioni, e di performance, ha esordito con un concerto al pianoforte solo, passando, nella seconda serata, ad un intimo duo con Gwilym Simcock, anche lui al piano, per finire in trio con i grandi amici Drew Gress, al basso, e Joey Baron, alla batteria. Queste ultime due formazioni si sono esibite in prima assoluta. Hersch ha dispensato un pianismo distillato e delicato, lasciando volentieri spazio e libertà d’inventiva ai suoi compagni d’avventura, in particolare ad un ispiratissimo e fresco Baron. Tributi a Bill Evans e Monk, ma anche, per me piacevolissima, la sorpresa di un pezzo d’annata di Gismonti, magnificamente arrangiato per due pianoforti. Un artista che non avevo mai frequentato e che ha toccato subito le corde giuste.  

Donato / GPH

Uno si ed uno no… – foto di Alessandro Guerrini

uno si ed uno no - foto di alessandro guerrini

E come te lo spieghi? Eppure sono due piante della medesima specie. E sono due alberi più o meno della stessa dimensione, facilmente di età paragonabile direi. Ma una è ancora totalmente spoglia e sembra ancora in letargo, mentre la seconda già verdeggia e ci ricorda che la primavera, almeno quella astronomica, è dietro l’angolo.

Un’ideina sul perchè ce l’avrei….

Alessandro / GPH

Meraviglia – foto di Alessandro Guerrini

meraviglia - foto di alessandro guerrini

Dietro l’obiettivo gli stessi occhi e la stessa meraviglia di più di quarant’anni fa……

OK, si trova su territorio pisano (‘pisese’ per i più precisini :-)), però la torre pendente è sempre e comunque una meraviglia, per tanti motivi, per grandi e piccini.

Alessandro / GPH