Sangue del tuo sangue – foto di Donato Guerrini

Ogni qualvolta mi capita di imbattermi nel famosissimo manifesto dove lo Zio Sam chiama alle armi i giovani statunitensi, non posso fare a meno di pensare alla guerra e alla miriade di giovani che, dopo averlo seguito, hanno perso o tolto la vita da una parte e dall’altra del fronte, qualsiasi esso fosse. Una tristissima striscia insanguinata lungo il ventesimo secolo.

Detto, per inciso, che sono donatore dal 1979, ho provato grande sorpresa, nel vedere, dalle nostre parti, lo stesso simbolo spregiudicatamente usato, con imbarazzante leggerezza, per chiamare alle “donazioni di sangue”. 

E’ evidente che il cartellone sotto riprodotto presta il fianco ad un macabro umorismo sulla locuzione “donare sangue”, e non trovo parole abbastanza eloquenti per dire quanto sbagliato mi sembra l’averlo concepito, e quanto fuori luogo l’averlo usato.

Donato / GPH

L’Arno in zona rossa – foto di Alessandro Guerrini

Anno 2021 – La pandemia continua a tenerci sotto scacco e la Toscana passa nuovamente in zona rossa. Purtroppo anche l’Arno si adegua. Non ricordo in 20 anni che vivo a Firenze di aver mai visto il fiume in queste condizioni: e siamo solo a fine marzo! A luglio che s’inventerà l’ardito pescatore della quarta foto? Ho come l’impressione che se va avanti così gli toccherà darsi all’ippica.

Ok, lo ammetto: una parte del problema è svelato dalle ultime due foto della galleria, in cui è inquadrata una delle pescaie fiorentine che è crollata nello scorso mese di febbraio. Ma vi assicuro che questo cedimento nello specifico influisce solo in minima parte sulla profondità dell’alveo: forse 70/80 cm. Direi che ne mancano complessivamente almeno il triplo (se non il quadruplo) rispetto al normale flusso medio del fiume nel mese di marzo.

Alessandro / GPH

Una gita in Portogallo – foto di Donato Guerrini

Nella primavera scorsa, una piacevole gita nel sud del Portogallo; Alentejo e AlgarveLisbona, EvoraMertola, gioiello poco conosciuto, Faro

Persone vivaci e accoglienti, strade assolate, cicogne ovunque, sughero, sole e oceano, distese sconfinate.

Donato / GPH

Sanatorio di Medoscio – foto di Donato Guerrini

Ci sono luoghi che sono vere e proprie calamite per l’occhio curioso del fotografo. La categoria forse più trasgressiva è quella delle grandi strutture abbandonate, dove, spesso, per entrare devi fare qualche “acrobazia”. Fabbriche improvvisamente obsolete e mai riconvertite, grandi alberghi in luoghi dove i flussi turistici sono cambiati, istituti scolastici con ancora i registri nei cassetti… Oggi mostriamo una struttura sanitaria, prima sanatorio, poi mancato albergo, in Svizzera, a Medoscio, in un angolo sperduto del Canton Ticino, con vista spettacolare sul Lago Maggiore. Luogo che abbina la desolazione dell’abbandono alla disordinata vitalità di un luogo eletto palestra di graffiti e sede per i Rave party.

Donato / GPH

Firenze Rifredi? Meglio il Far West… – foto di Alessandro Guerrini

firenze rifredi - foto di alessandro guerrini

Firenze, stazione di Rifredi, una domenica pomeriggio di giugno del 2019,  e giusto quei 36 °C di temperatura che ti danno la carica. Ma la stazione esiste davvero? No, esiste una rivendita di biglietti a fasce chilometriche, ovvero un tabacchi, tanto per capirsi, chiuso perché festivo. Esiste una scala larga a malapena un paio di metri e mezzo che dà accesso al sottopassaggio che poi dà accesso ai vari binari risalendo altre scale più strette. E se sei in carrozzina o hai altri problemi di mobilità, oppure semplicemente hai qualche bagaglio dietro, ti attacchi al tram (*), come si dice da queste parti (in realtà manco quello che la fermata più vicina è a non meno di 700 metri di distanza)! Nel sottopassaggio in corrispondenza di ogni binario c’è un bel pannello informativo….nero! Sali le scale verso un binario qualunque ed anche qui tutti i pannelli sono irrimediabilmente neri. L’unico aiuto viene dalla voce gracchiante degli altoparlanti che, se sei fortunato, annuncia il ritardo del treno che vuoi prendere insieme al relativo binario: e forse capisci dove devi dirigerti per salirci quando si degnerà di arrivare.

Il Far West era più accogliente e sicuramente si trattava di un ambiente meno ostile e più user friendly….

(*) Mi correggo: al quinto viaggio ho scoperto che esiste un accesso disabili e/o valigie ‘comodissimo’ – devi semplicemente farti 800 metri a piedi più relative rampe per scendere e risalire avendo però prima l’illuminazione celeste che ti guida verso questo percorso, dato che di cartello ad indicarlo c’è n’è uno solo e non particolarmente in vista (chissà come mai nei primi quattro viaggi infatti non l’ho notato pur cercandolo – ci sono dovuto andare a sbattere contro per puro caso). Non sia mai mi si dica di raccontare il falso….

Alessandro / GPH

Cina – foto di Andrea Cassano

Una galleria di foto del nostro amico Andrea Cassano scattata durante un viaggio in Cina nel 2016.

Un viaggio in Cina regala emozioni contrastanti, portando da paesaggi naturali mozzafiato sul fiume Li nelle vicinanze di Guilin fino ai grattacieli ipertecnologici di Shanghai e Hong Kong. E passando dall’incredibile esercito di terracotta a X’ian alla grandiosità sconfinata della grande muraglia nei pressi di Beijing (Pechino).

  Andrea”

Alessandro / GPH

Sabbioneta, un altro sguardo – foto di Augusto Airoldi

A poca distanza dalla pubblicazione della galleria su Sabbioneta, l’amico Augusto Airoldi, ci offre un altro sguardo sulla cittadina mantovana; sguardo che esplora, sopra ogni altra cosa, i magnifici interni degli edifici della città ideale dei Gonzaga.    

Donato / GPH

Saline Siciliane – foto di Donato Guerrini

Risale al 2016, in uno dei tanti viaggi in Sicilia della mia vita, la visita alle affascinanti saline nel trapanese; ingegno nella costruzione, e gestione fra tradizione e modernità. Alla periferia di Trapani spiccano i fenicotteri; piu’ a sud, verso Marsala, gli elenganti mulini, i colori, le geometrie, le isole di Mozia, Stagnone e Favignana che fanno da sfondo impareggiabile…

Donato / GPH

Sabbioneta – foto di Donato Guerrini

Nulla di meglio di una livida domenica invernale per godersi in perfetta solitudine la struggente e decadente bellezza di Sabbioneta, nel mantovano. Costruita alla fine del XVI secolo dai Gonzaga, con i principi  umanistici e rinascimentali della città ideale, fa parte da 10 anni del Patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco.

Donato / GPH

Gibellina Vecchia – Il Cretto – foto di Donato Guerrini

Oggi, 47 anni fa, la valle del Belice, in Sicilia, veniva squassata da un violentissimo terremoto. Gibellina, completamente distrutta e ricostruita altrove, è da allora assurta a simbolo, prima dell’abbandono, poi della speranza di riscatto e dell’utopia, infine della capacità tutta italiana a non completare quanto iniziato. Il simbolo dei simboli é il Cretto, opera ciclopica di Alberto Burri. L’artista umbro ha coperto le rovine del vecchio borgo con una colata di cemento alta un metro e mezzo, mantenendo pero’ perfettamente la planimetria della cittadina.

Un potentissimo ed emozionante monumento che cristallizza la memoria; una delle opere d’arte più grandi al mondo e fra le meno conosciute e valorizzate in Italia. I pochi fortunati che ne hanno notizia e che riescono a trovarlo in barba alla disastrata viabilità della Sicilia interna, possono così goderselo in perfetto silenzio e solitudine.

Donato / GPH