Cina – foto di Andrea Cassano

Una galleria di foto del nostro amico Andrea Cassano scattata durante un viaggio in Cina nel 2016.

Un viaggio in Cina regala emozioni contrastanti, portando da paesaggi naturali mozzafiato sul fiume Li nelle vicinanze di Guilin fino ai grattacieli ipertecnologici di Shanghai e Hong Kong. E passando dall’incredibile esercito di terracotta a X’ian alla grandiosità sconfinata della grande muraglia nei pressi di Beijing (Pechino).

  Andrea”

Alessandro / GPH

Kangaroo Island – foto di Alessandro Guerrini

Kangaroo Island, l’isola dei canguri. E’ buffo, perchè in realtà di canguri ne ho visti – o meglio intravisti – veramente pochi, e fotografato nessuno. Ci sono, e non sono poi così pochi, anche se oggi è rimasta solo una minima parte dell’enorme numero di macropodidi che dominava l’isola in passato. Oggi hanno imparato a tenersi ben lontano dall’uomo, dato il trattamento riservato; un po’ meno dalle strade e dagli automezzi con i quali giornalmente, soprattutto la notte, hanno incontri ravvicinati poco piacevoli dai quali escono ovviamente malconci. In compenso abitano l’isola un’infinità di altre specie animali ben più facili da incontrare, in particolare nelle ampie zone che sono parco nazionale: pinguini, koala, foche, pellicani ed altri strani uccelli, lucertoloni, e chi più ne ha più ne metta! Insomma un vero spettacolo a cielo aperto 24 ore su 24! E poi colori talmente vivi che sembrano finti. E panorami spettacolari con formazioni geologiche particolarissime come le Remarkable Rocks: un nome un programma. Peccato essere stati solo due giorni!

Alessandro / GPH

Melbourne – foto di Alessandro Guerrini e Letizia Capezzuoli

Il primo passo in Australia lo abbiamo fatto a Melbourne arrivando la mattina dopo un volo notturno da per me purtroppo insonne ed un’influenza, dovuta principalmente alla stanchezza arretrata, che faceva capolino. Decisione obbligata: a letto fino ad ora di cena! Saggia peraltro dato che già la sera stavo parecchio meglio. Questo ha significato sacrificare la prima giornata, ma ha comunque permesso di godersi sia la passeggiata ad ora di cena con una veloce visita all’Eureka Skydeck, il grattacielo più alto della città, che l’altrettanto magnifica giornata successiva, finalmente con un gran bel sole primaverile, accompagnata qua e là dal suono inconfondibile di un didgeridoo. La città è molto giovane e viva, ma ancora a misura d’uomo, senza la frenesia tipica di altre città simili per dimensioni, e ti puoi facilmente trovare davanti ad una coppia appena sposata che sorseggia tranquillamente un prosecco al tavolo di un bar sul marciapiede di una via del centro. E’ molto organizzata anche lato turista con un efficientissimo sistema di trasporto pubblico compresa una linea tramviaria totalmente gratuita. L’unica cosa che non ha funzionato a dovere è stato il sistema di chiamata dei taxi: abbiamo aspettato buoni 45 minuti prima di riuscire a salire sul nostro nonostante svariate chiamate con gentilissimi operatori che confermavano l’arrivo entro pochi minuti…..mah! Comunque alla fine siamo riusciti ad arrivare all’autonoleggio e quindi a partire verso la Great Ocean Road ed al nostro primo tramonto aussie.

Alessandro / GPH

Egitto, il grande tempio di Amon a Karnak – foto di Alessandro Guerrini

Karnak è il nome a cui generalmente viene associato il grande tempio, anch’esso dedicato al Dio Amon: in realtà si tratta del nome del villaggio dove si trova questo secondo tempio, situato sempre sulle sponde del Nilo ca. 2,5 km a nord di Luxor. Ancora una volta si rimane a bocca aperta di fronte alla magnificenza dell’opera, soprattutto se paragonata alla povertà strutturale e decorativa degli edifici odierni presenti accanto al tempio. Anzi, per dirla tutta, numerosi di questi edifici dell’Egitto di oggi si trovano proprio sopra al vastissimo complesso architettonico – che in origine si trovava ad un livello inferiore rispetto a quello del villaggio dei giorni nostri – ricoprendolo e nascondendolo in parte ai nostri occhi. Solo svariati lavori di scavo, effettuati nel corso di decenni se non secoli, ne hanno riportato alla luce buona parte dello splendore.

Alessandro / GPH

Egitto, il tempio di Luxor – foto di Alessandro Guerrini

Luxor sorge in Egitto lungo la valle del Nilo sulle ceneri dell’antica Tebe: un posto unico al mondo. La concentrazione delle testimonianze architettoniche ed artistiche di quella che è stata una tra le civiltà più affascinanti del passato è l’elemento che domina ogni angolo di questa città. Il tempio di Luxor (dedicato ad Amon), che potete vedere in questa galleria di foto, è un esempio dell’altissimo livello raggiunto dagli artisti dell’epoca e della magnificenza delle opere che riuscivano a portare a termine: basti pensare alla pulizia delle linee dei bassorilievi od alle tracce visibili ancora oggi dei colori intensi che ornavano il tempio stesso; oppure alla capacità di produrre obelischi monoblocco di granito di lunghezza pari a quasi trenta metri e di peso difficilmente immaginabile; od ancora alla progettualità delle opere stesse pensate, fin dalla loro costruzione, per durare nei millenni ed arrivare, dopo ben 3500 anni, fino ai giorni nostri. Si noti inoltre che, nello specifico, parti del tempio originario sono state riadattate nel corso degli anni, insieme ad alcune costruzioni aggiuntive, di volta in volta a moschea piuttosto che a chiesa cristiana, rendendo il complesso crocevia delle più importanti religioni.

Alessandro / GPH

Giappone – foto di Andrea Cassano

Una nuova galleria di foto del nostro amico Andrea Cassano scattata in varie città durante un viaggio in Estremo Oriente.

Giappone, un mondo a parte.

Il luogo dove le contraddizioni sono in armonia, dove il grattacielo ipertecnologico è costruito rispettosamente accanto all’antico tempio in legno; dove la frenesia del lavoro convive coi ritmi lenti delle cerimonie tradizionali, i bianchi fiori dell’hanami con la futuristica skyline di Tokyo.

Tokyo, Kyoto, Nara, Osaka, Hiroshima…: ciò che colpisce in ogni grande città giapponese è la gente, ovunque egualmente gentile, rispettosa, formale, mai fredda o indifferente. Per educazione, tradizione, ma senza dubbio anche per indole e attitudine.

Un mondo a parte, da visitare o in cui tornare.”

Andrea     

Alessandro / GPH

Trincee sull’Ortles-Cevedale – foto di Andrea Cassano

Ancora una galleria di foto del nostro amico Andrea Cassano questa volta scattata sulle Alpi a cavallo tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige.

“Percorrendo i sentieri di alta montagna nella zona del gruppo dell’OrtlesCevedale ci si immerge in un paesaggio favoloso, severo e rasserenante allo stesso tempo. Come dice qualcuno, in alta quota si è più vicini al divino… E tuttavia, paradossalmente, proprio qui c’è la testimonianza di una delle peggiori manifestazioni umane: la guerra.

Attorno a quota tremila, semisepolte dalla neve per buona parte dell’anno, giacciono ancora trincee, postazioni, sbarramenti, che quasi cento anni fa furono disposte dai militari italiani e austriaci per una snervante guerra di posizione.

Visitando cautamente questi luoghi, veri e propri sacrari, si provano sentimenti contrastanti…: ammirazione, paura, angoscia, e la netta sensazione che da un momento all’altro un soldato possa emergere da dietro un masso, moschetto alla mano, chiedendoci ragione della nostra presenza lì, a violare il pietoso silenzio delle montagne.”

Andrea     

Alessandro / GPH

 

 

Sardegna – foto di Letizia Capezzuoli

Sardegna, una delle poche regioni italiane che non avevo ancora avuto occasione di visitare. Era da tempo che volevo rimediare e finalmente è arrivato il momento. Si è trattato di una puntatina veloce, solo quattro giorni ad inizio settembre, ma ho avuto tutte le conferme che mi aspettavo: ne vale decisamente la pena e dovrò tornare quanto prima e con un pò di calma per assaporare a pieno tutto quello che offre questa magnifica terra, sia dal punto di vista naturalistico che culturale. La galleria di foto è stata scattata da Letizia, che mi ha accompagnato in questo breve viaggio toccando la città di Alghero, la penisola di Stintino e la sua famosa spiaggia della Pelosa, Bosa e la Basilica di San Pietro Extra Muros, la zona dell’ Oristanese con le spiagge di Is Aruttas, Mari Ermi e Su Pallosu, San Giovanni di Sinis e l’area archeologica di Tharros, le ex miniere e la spiaggia di Piscinas.

Alessandro / GPH

 

 

Utøya, Norvegia – foto di Donato Guerrini

Sono tornato in Norvegia per la prima volta dopo il 22 luglio 2011, giorno della tremenda strage di Utøya. L’isoletta non è visitabile, ma un masso lungo la strada sulla riva che la fronteggia è diventato un altare laico dove fermarsi a pregare, a riflettere, a lasciare una testimonianza. Sono stato fortunato, mi ha accolto una giornata lattiginosa con una pioggerellina fine, ambiente perfetto per mimetizzare gli occhi lucidi e lo stomaco chiuso.

La ferita ancora sanguina ed il dibattito fra i norvegesi è ancora molto vivo. Un’ anima vorrebbe ritornare ai sonni tranquilli di una nazione ricca e prospera, derubricando l’azione di Anders Behring Breivik a follia isolata. Altri sono invece allarmati dal terreno fertile che odio e intolleranza hanno conquistato in parte delle giovani generazioni norvegesi negli anni recenti, a dispetto del fatto che il paese scandinavo ospiti, ben integrati, un buon numero di immigrati. La Norvegia non è più lo stesso paese di prima e chissà se anche questo può essere un segno del declino che sta attraversando la società occidentale.

Donato / GPH

 

 

Cartoline da Preikestolen, Norvegia – foto di Donato Guerrini

Preikestolen, comunemente detto anche “Pulpito“, è una famosissima formazione granitica a picco sul Lysefjord, presso Stavanger, nel sud ovest della Norvegia. Lo strapiombo di 604 metri con pendenze negative, culmina in una piattaforma quadrata dove si può comodamente accedere … dopo una camminata di due ore e mezzo.

Panorama mozzafiato sul fiordo e l’ebrezza di far ciondolare le gambe nel vuoto!

Per info aggiuntive visita la relativa pagina web di  Wikipedia

Donato / GPH