Sanatorio di Medoscio – foto di Donato Guerrini

Ci sono luoghi che sono vere e proprie calamite per l’occhio curioso del fotografo. La categoria forse più trasgressiva è quella delle grandi strutture abbandonate, dove, spesso, per entrare devi fare qualche “acrobazia”. Fabbriche improvvisamente obsolete e mai riconvertite, grandi alberghi in luoghi dove i flussi turistici sono cambiati, istituti scolastici con ancora i registri nei cassetti… Oggi mostriamo una struttura sanitaria, prima sanatorio, poi mancato albergo, in Svizzera, a Medoscio, in un angolo sperduto del Canton Ticino, con vista spettacolare sul Lago Maggiore. Luogo che abbina la desolazione dell’abbandono alla disordinata vitalità di un luogo eletto palestra di graffiti e sede per i Rave party.

Donato / GPH

Firenze Rifredi? Meglio il Far West… – foto di Alessandro Guerrini

firenze rifredi - foto di alessandro guerrini

Firenze, stazione di Rifredi, una domenica pomeriggio di giugno del 2019,  e giusto quei 36 °C di temperatura che ti danno la carica. Ma la stazione esiste davvero? No, esiste una rivendita di biglietti a fasce chilometriche, ovvero un tabacchi, tanto per capirsi, chiuso perché festivo. Esiste una scala larga a malapena un paio di metri e mezzo che dà accesso al sottopassaggio che poi dà accesso ai vari binari risalendo altre scale più strette. E se sei in carrozzina o hai altri problemi di mobilità, oppure semplicemente hai qualche bagaglio dietro, ti attacchi al tram (*), come si dice da queste parti (in realtà manco quello che la fermata più vicina è a non meno di 700 metri di distanza)! Nel sottopassaggio in corrispondenza di ogni binario c’è un bel pannello informativo….nero! Sali le scale verso un binario qualunque ed anche qui tutti i pannelli sono irrimediabilmente neri. L’unico aiuto viene dalla voce gracchiante degli altoparlanti che, se sei fortunato, annuncia il ritardo del treno che vuoi prendere insieme al relativo binario: e forse capisci dove devi dirigerti per salirci quando si degnerà di arrivare.

Il Far West era più accogliente e sicuramente si trattava di un ambiente meno ostile e più user friendly….

(*) Mi correggo: al quinto viaggio ho scoperto che esiste un accesso disabili e/o valigie ‘comodissimo’ – devi semplicemente farti 800 metri a piedi più relative rampe per scendere e risalire avendo però prima l’illuminazione celeste che ti guida verso questo percorso, dato che di cartello ad indicarlo c’è n’è uno solo e non particolarmente in vista (chissà come mai nei primi quattro viaggi infatti non l’ho notato pur cercandolo – ci sono dovuto andare a sbattere contro per puro caso). Non sia mai mi si dica di raccontare il falso….

Alessandro / GPH

Fred Hersch – foto di Donato Guerrini

Confermata nella XXII edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso dal 14 al 16 marzo, la formula dell’artista in residence. Anche quest’anno la scelta è caduta, con successo, su un pianista, l’americano Fred Hersch – http://fredhersch.com. In un crescendo di formazioni, e di performance, ha esordito con un concerto al pianoforte solo, passando, nella seconda serata, ad un intimo duo con Gwilym Simcock, anche lui al piano, per finire in trio con i grandi amici Drew Gress, al basso, e Joey Baron, alla batteria. Queste ultime due formazioni si sono esibite in prima assoluta. Hersch ha dispensato un pianismo distillato e delicato, lasciando volentieri spazio e libertà d’inventiva ai suoi compagni d’avventura, in particolare ad un ispiratissimo e fresco Baron. Tributi a Bill Evans e Monk, ma anche, per me piacevolissima, la sorpresa di un pezzo d’annata di Gismonti, magnificamente arrangiato per due pianoforti. Un artista che non avevo mai frequentato e che ha toccato subito le corde giuste.  

Donato / GPH

Riflessi – foto di Francesco Barni

Qualche tempo fa abbiamo parlato della mostra  ‘Riflessi‘ dell’amico Francesco Barni, dove l’autore rende pubblico un vissuto personale attraverso i ritratti dei propri amici negli anni a cavallo tra i densi anni ’70 e ’80. Vi mostriamo questi bianchi e neri d’annata, in quello che definirei quasi “un romanzo di formazione per immagini”.

Scriveva Francesco: “Vuole essere una dedica alle persone ritratte che con me hanno condiviso importanti momenti di vita che hanno contribuito alla crescita di ognuno rendendoci quello che siamo oggi”. Un’occasione quindi per ritrovarsi, ripensarsi, sbirciare ed essere sbirciati nella carrellata dei ricordi che affiorano.

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Cina – foto di Andrea Cassano

Una galleria di foto del nostro amico Andrea Cassano scattata durante un viaggio in Cina nel 2016.

Un viaggio in Cina regala emozioni contrastanti, portando da paesaggi naturali mozzafiato sul fiume Li nelle vicinanze di Guilin fino ai grattacieli ipertecnologici di Shanghai e Hong Kong. E passando dall’incredibile esercito di terracotta a X’ian alla grandiosità sconfinata della grande muraglia nei pressi di Beijing (Pechino).

  Andrea”

Alessandro / GPH

Sabbioneta, un altro sguardo – foto di Augusto Airoldi

A poca distanza dalla pubblicazione della galleria su Sabbioneta, l’amico Augusto Airoldi, ci offre un altro sguardo sulla cittadina mantovana; sguardo che esplora, sopra ogni altra cosa, i magnifici interni degli edifici della città ideale dei Gonzaga.    

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Saline Siciliane – foto di Donato Guerrini

Risale al 2016, in uno dei tanti viaggi in Sicilia della mia vita, la visita alle affascinanti saline nel trapanese; ingegno nella costruzione, e gestione fra tradizione e modernità. Alla periferia di Trapani spiccano i fenicotteri; piu’ a sud, verso Marsala, gli elenganti mulini, i colori, le geometrie, le isole di Mozia, Stagnone e Favignana che fanno da sfondo impareggiabile…

Donato / GPH

Shai Maestro – foto di Donato Guerrini

Pianoforte protagonista assoluto nella eccellente XXI edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso dall’ 8 all’ 11 marzo. Nel suo percorso di crescita, il festival quest’anno ha introdotto un concerto pomeridiano la domenica (con una stella di prima grandezza come Brad Mehldau), oltre alla piacevolissima sorpresa di un artista ‘in residence’. La scelta è caduta sul pianista israeliano e newyorkese, Shai Maestro www.shaimaestro.com – trentuno anni e la promessa di essere uno degli eredi dei vari Corea e Jarrett. A Chiasso non ha certo deluso queste aspettative; suo il concerto d’apertura in compagnia del Melismetiq Trio nel set, a mio avviso, piu’ interessante dell’intera rassegna; il festival ha comunque mantenuto un’ alta cifra qualitativa per la gran parte dei concerti. Il giorno successivo, un intimo concerto in piano solo, in platea e in mezzo al pubblico, per finire in bellezza con il suo Trio, la formazione che sembra essere la sua preferita.

Donato / GPH

Giorgio Marchetti – foto di Giovanni Buscema e Donato Guerrini

Giorgio Marchetti è un pittore copista di Morbegno. Non disdegna l’affresco ed il ritratto classico, ma la sua vera passione è avere tra le mani un vecchio pezzo di legno e immaginare quale fra i capolavori degli autori classici possa sposarsi ad esso. La sua tecnica di pittura porta a delle copie fedelissime, ma la sua vena artistica le arricchisce talvolta di personaggi e dettagli sorprendenti. Dal nuovo sito – www.giorgiomarchetti.it – abbiamo scelto alcune opere  fra le più significative.

Donato / GPH

Sabbioneta – foto di Donato Guerrini

Nulla di meglio di una livida domenica invernale per godersi in perfetta solitudine la struggente e decadente bellezza di Sabbioneta, nel mantovano. Costruita alla fine del XVI secolo dai Gonzaga, con i principi  umanistici e rinascimentali della città ideale, fa parte da 10 anni del Patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco.

Donato / GPH